Dara Birnbaum

Dara Birnbaum lavora con il video dalla fine degli anni Settanta. In una prima fase della sua attività ha tratto il proprio materiale espressivo dalla produzione televisiva, dalle soap opera agli spot pubblicitari. La televisione infatti, in quanto medium più diffuso, è il principale veicolo della cultura di massa e Birnbaum interviene sui contenuti di questa cultura per svelarne i risvolti ideologici spesso nascosti. L’azione dell’artista consiste nella frammentazione della sequenza televisiva e nella ripetizione di alcuni momenti particolarmente significativi.
Dall’inizio degli anni Ottanta il suo lavoro si articola come installazione multimediale e ambientale. In Will-O’-The-Wisp (Fuoco fatuo), 1985, tre monitor sono disposti al centro di un grande pannello che riporta, fotografata, l’immagine di un volto femminile su uno sfondo di fronde di alberi. Questa stessa immagine ricorre nel video, dove una voce sussurra di un perduto amore e si alterna a paesaggi e scene di bambini che giocano in una strada cittadina. La figura femminile è l’equivalente del personaggio di Margherita, la protagonista della leggenda di Faust. Secondo l’artista, Margherita è una figura archetipica del rapporto uomo-donna, così come la cultura occidentale l’ha determinato. Con il ricorso a immagini contemporanee Birnbaum intende attualizzare il mito letterario e focalizzare la donna nel suo ruolo di sottomissione, legandola al processo storico e culturale che l’ha prodotta.

[G.V.]

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