Cantiere dell’arte – un progetto nomade

 Prosegue il progetto di Arte Partecipata a cura del
Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

In collaborazione con Unimanagement e Fondazione Medicina a Misura di donna

Secondo le ultime frontiere della ricerca delle neuroscienze e un recente studio dell’Università-IULM che attesta che “La cultura fa bene alla salute, previene malattie fisiche e mentali, accelera i tempi di guarigione”, ma soprattutto a fronte dei risultati raggiunti al Cantiere dell’arte dell’Ospedale S. Anna di Torino, anche l’Istituto dei Sordi ha proposto a Unimanagement e al Dipartimento Educazione Castello di Rivoli di avviarne uno nuovo, nella struttura che da oltre duecento anni è riferimento per l’educazione della popolazione sorda. Il Cantiere dell’arte, infatti, è un progetto nomade, che cresce grazie alla metodologia condivisa che ha prodotto effetti tangibili in Ospedale ed è replicabile in diversi contesti. I diversi ambienti dell’Istituto, edificio essenziale e rigoroso, di matrice religiosa, hanno radicalmente cambiato volto grazie ai wall painting del progetto a cura del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli in collaborazione con manager, semiologi, linguisti e naturalmente persone sorde. Un progetto paradigmatico ed esportabile, anche attraverso il contributo di Artissima che ha donato le borse delle passate edizioni che sono state personalizzate nel laboratorio condotto dai sordi e diffuse nei 22 Paesi di origine dei partecipanti alla giornata.
La collaborazione segue le precedenti iniziative realizzate dai tre partner, come la creazione del Dizionario di Arte Contemporanea in Lingua dei Segni Italiana, edito da Allemandi, unico al mondo, che è stato presentato nei maggiori musei d’Italia e ha avuto una risonanza internazionale.

Esattamente un anno fa, veniva avviato il Cantiere dell’arte all’Ospedale Sant’Anna di Torino, grazie al Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo di Arte Contemporanea in collaborazione con la Fondazione Medicina a Misura di Donna.
In una giornata, con le idee e i linguaggi delle arti, cento giovani manager di UniCredit, provenienti da 22 Paesi, divennero gli artefici di una trasformazione radicale di alcuni ambienti dell’ospedale, alla conclusione di un progetto di apprendimento organizzativo in Unimanagement, il centro internazionale di sviluppo della leadership del Gruppo, con sede a Torino. In un anno, al primo giardino ne sono seguiti altri nove: un community work, un’esperienza di apprendimento organizzativo nella vita reale, al servizio della comunità per i giovani che ha avviato una trasformazione nella la vita di coloro che animano  l’ospedale –personale, pazienti-studenti- e che a loro volta si sono attivati per coltivare con l’energia del colore l’umanizzazione della cura. Oggi sette istituzioni culturali operano nell’Ospedale.

Insieme, “tutto è possibile”.